Come funziona

Adesione

CHI PUÒ ADERIRE

Possono aderire al fondo FONDENERGIA:

  • i lavoratori dipendenti, il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL per i settori Energia e Petrolio, dal CCNL unico del settore Gas Acqua (per le aziende associate a Proxigas ed Assogas), nonché dal CCNL Attività Minerarie Assorisorse e/o dagli accordi collettivi aziendali;
  • possono aderire anche i lavoratori di Società appartenenti a settori merceologici differenti da quelli sopraindicati che, a norma delle vigenti leggi, siano da considerarsi controllate da Aziende associate al Fondo ed i dipendenti del Fondo. In tali casi l’adesione è subordinata al preventivo accordo delle parti interessate;
  • i familiari fiscalmente a carico degli iscritti a Fondenergia.

Oltre ai lavoratori aderenti, sono da considerare associati:

  • gli aderenti che percepiscono le prestazioni pensionistiche erogate dal Fondo;
  • le aziende con lavoratori aderenti al Fondo;
  • coloro che aderiscono con conferimento tacito del TFR;
  • i familiari fiscalmente a carico iscritti al Fondo.

COME ADERIRE

Adesione esplicita

Con l’adesione esplicita, il lavoratore può decidere liberamente se versare a Fondenergia solo il Tfr oppure anche il proprio contributo e quello del datore di lavoro. Inoltre in fase di adesione potrà scegliere il comparto d’investimento.

L’adesione esplicita può avvenire esclusivamente a seguito della sottoscrizione del Modulo di adesione compilato in ogni sua parte. Per aderire il lavoratore deve compilare, con l'aiuto dell'ufficio del personale della propria azienda, il modulo di adesione secondo le istruzioni che gli saranno date.

Chi aderisce versando solo il Tfr potrà, sottoscrivendo l’apposito modulo in un qualsiasi momento successivo all’adesione, decidere di iniziare a versare il proprio contributo (nelle misure minime stabilite dai CCNL) attivando in tal modo anche l’obbligo per il proprio datore di lavoro di contribuire a FONDENERGIA (ove previsto dagli accordi contrattuali).

Adesione automatica per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026

I lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 al primo impiego nel settore privato (chiamati lavoratori di Prima assunzione) hanno 60 giorni di tempo per comunicare al proprio datore di lavoro di voler rinunciare all’adesione automatica. Rinunciando all’adesione automatica, il lavoratore potrà decidere di lasciare il Tfr in azienda o di aderire esplicitamente alla previdenza complementare successivamente.   

Chi allo scadere dei 60 giorni non abbia rinunciato all’adesione automatica, inizierà in automatico a versare il Tfr, la contribuzione a proprio carico e quella a carico del datore di lavoro, come previsto dagli accordi di settore. Le somme versate saranno investite nel comparto di default individuato dal fondo (profilo Life Cycle) in base alle caratteristiche richieste dalla normativa. Dopo l’adesione automatica, il lavoratore avrà la possibilità di modificare il comparto di investimento.

I lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 che in precedenza avevano già avuto un impiego nel settore privato (chiamati lavoratori Non di prima assunzione o Riassunti) possono effettuare scelte differenti a seconda che risultino già iscritti o meno alla previdenza complementare. 

  • Per i lavoratori non di prima assunzione che al momento della riassunzione non hanno un’adesione a un fondo pensione alimentata nei precedenti rapporti lavorativi tramite il versamento del Tfr, non scatta l’adesione automatica dopo 60 giorni dall’assunzione. L’iscrizione, per questi lavoratori, potrà avvenire in qualsiasi momento solo tramite adesione esplicita.

  • Per i lavoratori non di prima assunzione che al momento della riassunzione hanno un’adesione a un fondo pensione alimentata nei precedenti rapporti lavorativi tramite il versamento del Tfr, scatta l’adesione automatica dopo 60 giorni dall’assunzione.

Chi allo scadere dei 60 giorni non abbia rinunciato all’adesione automatica, inizierà in automatico a versare il Tfr, la contribuzione a carico del lavoratore e quella a carico del datore. Le somme versate saranno investite nel comparto di default individuato dal fondo (profilo Life Cycle) in base alle caratteristiche richieste dalla normativa. Dopo l’adesione automatica, il lavoratore avrà la possibilità di modificare il comparto di investimento.

I lavoratori riassunti che vogliono continuare a versare il Tfr e gli eventuali contributi a proprio carico al fondo pensione a cui già aderiscono, entro 60 giorni dall’assunzione dovranno rinunciare all’adesione automatica, comunicando al datore di lavoro il fondo pensione a cui sono già iscritti e a cui desiderano continuare a versare il Tfr e gli eventuali contributi a proprio carico.

In nessun caso i lavoratori riassunti che hanno un’adesione a un fondo pensione alimentata nei precedenti rapporti lavorativi tramite il versamento del Tfr possono decidere di lasciare il Tfr in azienda. 

Adesione tacita per i lavoratori assunti fino al 30 giugno 2026

I lavoratori neoassunti fino al 30 giugno 2026 hanno sei mesi di tempo per comunicare al proprio datore di lavoro, tramite la compilazione del modulo TFR2, cosa fare riguardo al TFR che maturerà da quel momento in poi.

Questa tipologia di nuovi assunti non aderenti al fondo, hanno sei mesi di tempo per decidere se:

  • iniziare a versare TFR al Fondo pensione FONDENERGIA secondo gli accordi di settore;
  • lasciare in azienda il TFR.

Chi allo scadere dei sei mesi non avrà espresso in maniera esplicita alcuna scelta, inizierà a versare a FONDENERGIA tutto il TFR.

Chi aderisce versando solo il TFR potrà, sottoscrivendo l’apposito modulo in un qualsiasi momento successivo, decidere di iniziare a versare il proprio contributo (nelle misure minime stabilite dai CCNL) attivando in tal modo anche l’obbligo per il proprio datore di lavoro di contribuire a FONDENERGIA (ove previsto dagli accordi contrattuali).